Marzo 2014

Toscana

Il mese di marzo 2014 in Toscana si è caratterizzato per temperature superiori alle medie di riferimento climatico e per anomalie pluviometriche irregolarmente distribuite nel territorio regionale.

Il primo giorno del mese si caratterizzava per tempo perturbato con precipitazioni diffuse su tutta la regione, con accumuli superiori ai 50 mm su parte delle aree costiere e sublitoranee del basso Livornese e del medio-alto Grossetano; residui fenomeni ma in graduale attenuazione insistevano il giorno successivo sulle isole dell’Arcipelago centrale, tra basso Livornese e Grossetano e a nord dello spartiacque appenninico.
Il giorno 3 l’ingresso di una saccatura atlantica determinava l’arrivo di una nuova perturbazione associata a precipitazioni nella seconda parte della giornata sulle aree centro-occidentali e centro-meridionali della regione; i fenomeni insistevano anche nel corso della giornata successiva aulle aree centro-meridionali della regione e a nord dello spartiacque appenninico.
Il giorno 5 si verificava una generale attenuazione delle precipitazioni, che persistevano solo a nord e a est dello spartiacque appenninico ma in forma più attenuata; il giorno 6 il miglioramento delle condizioni atmosferiche diveniva più generale.
Tra il giorno 7 e il giorno 9 l’aumento della pressione atmosferica determinava condizioni di cielo sereno, mentre il giorno 19 il veloce transito di aria fresca da nord-est determinava un nuovo aumento della nuvolosità seppur senza fenomeni associati.
La seconda decade del mese iniziava con una graduale attenuazione della nuvolosità e col ritorno a condizioni di cielo sereno che successivamente insistevano tra il giorno 12 e il giorno 18.
Il giorno 19 l’attivazione di venti meridionali determinava la formazione di nuvolosità sul Mar Ligure, in estensione alla Toscana settentrionale, associata a pioviggini notturne e mattutine su Lunigiana, Alpi Apuane e Mugello. La seconda decade si concludeva con il ritorno di condizioni di cielo sereno con temperature massime sensibilmente superiori alle medie del periodo.
Il giorno 21 infiltrazioni di aria fresca in quota determinavano la formazione di temporali pomeridiani su Chianti, Valdarno superiore e Casentino, mentre in serata l’avvicinamento di un fronte freddo nord-atlantico apportava le prime precipitazioni sul Pisano e sul Livornese, che erano il preludio ai rovesci sparsi che si verificavano il giorno successivo, con accumuli localmente superiori ai 50 mm sulla Toscana nord-occidentale.
Il giorno 23 insistevano ancora le precipitazioni, localmente temporalesche, su quasi tutta la regione e con accumuli localmente superiori ai 50 mm sulle aree settentrionali; residui fenomeni si verificavano anche nel corso della giornata successiva su quasi tutta la regione ma in forma attenuata.
Il giorno 25 il transito di un nuovo fronte perturbato determinava precipitazioni sulle aree occidentali e meridionali della regione e a ridosso della dorsale appenninica; il giorno successivo insistevano fenomeni sparsi soprattutto nella parte centrale e meridionale della regione; il giorno 27 i fenomeni insistevano sulla Toscana orientale e sud-orientale e sull’isola d’Elba.
Tra il giorno 28 e il giorno 31 si ristabilivano condizioni di cielo sereno con temperature massime superiori alle medie del periodo.

Dal punto di vista termico il mese di marzo ha chiuso con anomalie positive distribuite su tutto il territorio regionale, anomalie comprese fra +2 °C e +3 °C si sono avute su Lunigiana, Garfagnana, Pistoiese, Pratese, Mugello, Romagna Toscana, Aretino ed estrema parte meridionale della Maremma Toscana mentre anomalie comprese fra +1 °C e +2 °C si sono avute su Versilia, Pisano, Livornese, Valdarno Medio, Chianti Fiorentino, Arcipelago, Grossetano e Senese.

Queste sono le anomalie delle temperature medie mensili elaborate rispetto alla media 1971-2000 (reanalisi elaborata dal Consorzio LaMMA).

Dal punto di vista pluviometrico il mese di marzo ha chiuso con una situazione di diffuso surplus ad eccezione della Versilia, il Valdarno Medio e Superiore, il Chianti Senese e la Valdichiana che hanno chiuso con un leggero deficit; il surplus pluviometrico maggiore, con anomalie comprese fra il +100% e il +300% si è verificato sulla parte nord dell’Arcipelago (Gorgona ed Elba), litorale ed immediato entroterra Livornese, Romagna Toscana e Appennino Aretino, anomalie comprese fra il +50% e il +100% si sono invece avute su Lunigiana, Appennino Lucchese, Pistoiese e Pratese, Pisano, Metallifere, parte meridionale dell’Arcipelago, litorale Maremmano e area Amiatina mentre anomalie inferiori al +50% si sono avute su Garfagnana, Chianti Fiorentino, Valtiberina e interno Grossetano.

Queste le anomalie di precipitazione mensile elaborate sulla media 1984-2013 (reanalisi elaborata dal Servizio Idrologico Regionale per il report pluviometrico mensile).

Record della seconda decade di marzo

Lunedì 17 marzo 2014
Monte Argentario (AM) +21,2 °C (precedente record della II decade di marzo +21,0 °C del 16/03/1999; record mensile +21,8 °C del 28/03/2012).

Record mensili

Giovedì 20 marzo 2014
Barberino di Mugello-Le Croci (SIR) +23,8 °C (eguagliato il 17/03/2004);

Sabato 29 marzo 2014
Bocca d’Arno (SIR) +20,6 °C (precedente +19,8 °C del 21, 26 e 27/03/2012).

Estremi termometrici mensili regionali:
Temperatura massima mensile
Firenze Città (ARSIA) +26,0 °C il 20/03/2014 
Temperatura minima mensile
Monte Gomito (AsMER) -6,7 °C il 25/03/2014

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Italia

Il mese di marzo 2014 in Italia si è caratterizzato per temperature e per precipitazioni superiori alle rispettive medie di riferimento climatico.

In base ai dati elaborati dall’ISAC CNR, a livello nazionale le temperature medie hanno avuto un’anomalia di +1,49 °C rispetto alle medie trentennali 1971-2000, tanto da far classificare il suddetto mese al 12° posto tra i mesi di marzo più caldi dal 1800 in poi (marzo più caldo quello del 2001 con anomalia di +3,22 °C, marzo più freddo quello del 1808 con anomalia di -6,23 °C). Le maggiori anomalie positive si sono verificate sull’Italia nord-orientale, dove sono risultate diffusamente superiori ai +2,5 °C, con punte massime oltre i +3 °C nel Triestino; al contrario, sono state registrate lievissime anomalie negative comprese tra 0 e -0,5 °C sull’estremità meridionale della Calabria, lungo la costa e l’area sublitoranea della Sardegna settentrionale e in una limitata area costiera e sublitoranea della Sicilia orientale.

 

 

 

Sempre in base ai dati elaborati dall’ISAC CNR, a livello nazionale le precipitazioni cumulate hanno avuto un leggero surplus, pari al +12% della media pluviometrica trentennale 1971-2000: il suddetto mese di è classificato all’88° posto tra i più piovosi e al 128° posto tra i più siccitosi mesi di marzo dal 1800 in poi (marzo più piovoso quello del 1928 con surplus del +119%, marzo più siccitoso quello del 1948 con deficit del -95%). I maggiori surplus pluviometrici sono stati registrati lungo le coste e le aree sublitoranee tirreniche di Lazio meridionale, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia settentrionale; al contrario, si sono verificate precipitazioni inferiori alle medie su alcune zone delle regioni centro-settentrionali, della Sardegna e della Puglia, con deficit massimi compresi tra il -25 e il -50% sulla Sardegna centrale e lungo l’area costiera e sublitoranea dell’Abruzzo.

 

 

 

Record termometrici

Nuovo record di temperatura massima mensile

Lunedì 17 marzo 2014
Bolzano San Giacomo (ENAV) +28,4 °C (precedente +28,1 °C del 18/03/2005).

Nuovi record delle temperature minime medie mensili più elevate
Venezia Tessera (ENAV) +7,3 °C (precedente +6,7 °C del marzo 1994);
Novara Cameri (AM) +4,9 °C (precedente +4,7 °C del marzo 2012).

Record pluviometrici

Nuovi record di accumuli pluviometrici giornalieri

Sabato 1° marzo 2014
Venezia Tessera (ENAV) 91,4 mm (precedente 82,0 mm del 04/03/1974).

Domenica 2 marzo 2014
Paganella (AM) 102,8 mm (precedente 100,0 mm del 01/03/1978).

Nuovi record di accumuli pluviometrici totali mensili
Paganella (AM) 178,4 mm (precedente 140,5 mm del marzo 1951);
Ustica (AM) 121,6 mm (precedente 81,2 mm del marzo 2007).

Nuovi record di temperatura massima mensile in Europa

Lunedì 17 marzo 2014
Ljubljana Bežigrad (Slovenia) +25,1 °C (precedente +24,6 °C del 25/03/1977);
Kočevje (Slovenia) +24,5 °C (precedente +24,4 °C del 21/03/1974).

Estremi termometrici mensili ufficiali nazionali:
Temperatura massima mensile
Bolzano San Giacomo (ENAV) +28,4 °C il 17/03/2014
Temperatura minima mensile
Plateau Rosa (AM) -18,4 °C il
24/03/2014

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