Maggio 2014

Toscana

Il mese di maggio 2014 in Toscana si è caratterizzato a livello regionale per temperature lievemente superiori e per precipitazioni inferiori alle rispettive medie di riferimento climatico.

Il primo giorno del mese si caratterizzava per condizioni meteorologiche variabili con rovesci e temporali pomeridiani sparsi sui rilievi montuosi, con accumuli superiori agli 80 mm lungo l’estremo confine regionale nord-occidentale. Il giorno 2 la formazione di un’area di bassa pressione a ovest della Toscana determinava condizioni di tempo perturbato con precipitazioni sparse, che nel corso della giornata successiva divenivano più diffuse. Il giorno successivo si verificava una graduale e rapida attenuazione della nuvolosità, con fenomeni residui nelle prime ore della giornata sul settore orientale della regione. Tra il giorno 5 e il giorno 6 il rafforzamento di una struttura anticiclonica apportava condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso su tutto il territorio regionale, con locali sviluppi di nuvolosità cumuliforme termoconvettiva sulle zone interne nelle ore pomeridiane. Il giorno 7 la formazione di un’area di bassa pressione al suolo tra la Corsica e la Liguria determinava un aumento della copertura nuvolosa associata a precipitazioni serali in prossimità delle aree appenniniche; il giorno successivo si verificava un graduale aumento della pressione atmosferica che nel corso della giornata ripristinava condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso. La prima decade del mese si concludeva con condizioni di tempo stabile e soleggiato.
La seconda decade iniziava con l’attivazione di correnti umide sud-occidentali per un nuovo calo di pressione, con conseguente aumento della copertura nuvolosa associata a precipitazioni sull’estremo settore nord-occidentale della Toscana e localmente anche in prossimità della dorsale appenninica settentrionale; il giorno 12 trascorreva all’insegna della variabilità ma senza precipitazioni. Nel corso della giornata successiva la formazione di un’area di bassa pressione sul Mar Ligure determinava un nuovo aumento della copertura nuvolosa associata a precipitazioni temporalesche sparse sul settore settentrionale e sul settore meridionale della regione, con accumuli pluviometrici attorno ai 40 mm sull’area amiatina; il giorno 14 lo spostamento verso est della bassa pressione determinava l’attivazione di correnti settentrionali con conseguente tendenza alla variabilità con alternanza di ampie schiarite e di annuvolamenti pomeridiani e serali associati a locali fenomeni sulle aree interne orientali e in prossimità della dorsale appenninica settentrionale. Il giorno successivo insistevano condizioni di variabilità con sviluppo di nuvolosità cumuliforme termoconvettiva sulle zone interne nel corso delle ore pomeridiane ma senza fenomeni associati, mentre il giorno 16 si verificavano brevi rovesci pomeridiani sulle Alpi Apuane e sull’area amiatina; nel corso della giornata successiva i fenomeni pomeridiani interessavano le zone interne della Toscana nord-occidentale, una vasta area della Toscana orientale, le Colline Metallifere orientali e l’area amiatina; il giorno 18 i fenomeni pomeridiani risultavano invece più deboli e circoscritti all’area pratese. Nel corso della giornata successiva correnti sud-orientali determinavano un graduale aumento della nuvolosità con rovesci e temporali sparsi sulla Toscana centro-meridionale e sull’isola d’Elba. Tra il giorno 20 e il giorno 22 un’area di alta pressione prefrontale di origine subtropicale continentale determinava condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso con progressivo aumento delle temperature. Il giorno 23 il transito del fronte freddo determinava condizioni di tempo perturbato con precipitazioni su gran parte del territorio regionale; il giorno 24 l’aumento della pressione atmosferica ripristinava condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso, mentre nella giornata successiva l’attività termoconvettiva pomeridiana apportava temporali sparsi sulle zone interne, con locali accumuli superiori ai 30 mm sull’Aretino e sull’area pratese. Tra il giorno 26 e il giorno 28 un flusso di correnti umide e instabili determinava condizioni di nuvolosità irregolare associata a fenomeni sparsi, con accumuli pluviometrici attorno ai 50 mm il giorno 28 su alcune aree della Toscana nord-occidentale. Il giorno 29 alle iniziali condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso faceva seguito un aumento della nuvolosità termoconvettiva pomeridiana associata a rovesci e temporali sparsi in prossimità delle aree montuose; nel corso della giornata successiva i fenomeni pomeridiani tendevano a divenire più frequenti sulle aree interne della regione. L’ultimo giorno del mese si caratterizzava per la presenza di correnti fresche nord-orientali associate a rovesci a temporali sparsi che dalle aree interne si spostavano verso quelle sublitoranee e costiere nel corso della giornata, seguiti da ampie schiarite tra il tardo pomeriggio e la serata.

Da segnalare un nuovo record di temperatura minima mensile in Toscana.

Venerdì 2 maggio 2014
Montecristo (Consorzio LaMMA) +11,4 °C (precedente +11,5 °C del 15/05/2010).

Estremi termometrici mensili regionali
Temperatura massima mensile
Firenze Città (ARSIA) +31,2°C il 22/05/2014
Temperatura minima mensile

Passo della Croce Arcana
(AsMER) -2,3 °C il 13/05/2014

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Italia

Il mese di maggio 2014 in Italia si è caratterizzato per temperature in linea con le medie di riferimento climatico e per precipitazioni inferiori alle medie del periodo.

A livello termometrico, in base ai dati dell’ISAC CNR, il mese di maggio 2014 ha chiuso a livello nazionale con una impercettibile anomalia negativa di -0,01 °C rispetto alle medie del trentennio 1971-2000, classificandosi al 78° posto tra i mesi di maggio più caldi e al 137° posto tra i mesi di maggio più freddi dal 1800 in poi (il mese di maggio più caldo dal 1800 in poi è stato quello del 2003 con un’anomalia positiva di +2,72 °C, mentre il più freddo è stato quello del 1836 con un’anomalia negativa di -4,33 °C). A livello nazionale, le maggiori anomalie negative si sono verificate sulla Sicilia centro-occidentale con un range compreso tra -0,5 e -1 °C; al contrario le anomalie positive più elevate si sono verificate sull’area napoletana e sulla Sardegna sud-orientale con un range compreso tra +0,5 e +1 °C.

A livello pluviometrico, sempre in base ai dati dell’ISAC CNR, il mese di maggio 2014 ha chiuso a livello nazionale con un deficit del -5% rispetto alle medie del trentennio 1971-2000, classificandosi all’83° posto tra i mesi di maggio più secchi e al 132° posto tra i mesi di maggio più piovosi dal 1800 in poi (il mese di maggio più siccitoso al 1800 in poi è stato quello del 2009 con un deficit del -69% mentre il più piovoso è stato quello del 1879 con un surplus del +128%). A livello nazionale, i maggiori deficit pluviometrici si sono verificati su gran parte delle regioni nord-occidentali (esclusa la Valle d’Aosta), sulla Toscana centro-occidentale, lungo le coste laziali, sulla Sardegna settentrionale e su una ristretta area della Sicilia centro-settentrionale con anomalie oltre il -50% rispetto alle medie di riferimento climatico; al contrario, i maggiori surplus pluviometrici sono stati registrati tra Abruzzo, Molise ed estremità settentrionale della Puglia con anomalie superiori al +150% (surplus pluviometrici superiori al 100% hanno interessato anche gran parte della penisola salentina e parte del settore centrale della costa jonica calabrese).

Nel corso del mese di maggio 2014 non sono stati registrati record termometrici in Italia. Da segnalare invece un nuovo record di temperatura minima mensile registrato in Corsica.

Venerdì 16 maggio 2014
Figari +1,3 °C (precedente +2,0 °C del 10/05/1991).

Record pluviometrici

Nuovo record di precipitazione massima giornaliera

Venerdì 2 maggio 2014
Venezia Tessera (ENAV) 67,8 mm (precedente 66,2 mm del 18/05/2008).

Estremi termometrici mensili ufficiali nazionali
Temperatura massima mensile
Catania Sigonella (AM) +35,2 °C il 13/05/2014
Temperatura minima mensile
Plateau Rosa (AM) -12,2 °C il
15/05/2014

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