Marzo 2013

Toscana

Il mese di marzo 2013 in Toscana si è caratterizzato per temperature medie attorno alla normalità climatica del periodo, sebbene contraddistinte da minime superiori e da massime inferiori alle rispettive medie di riferimento, e per precipitazioni abbondantemente superiori alla norma.

Il mese iniziava col passaggio di una veloce e debole perturbazione, associata a piovaschi sparsi sul settore meridionale della regione, seguito dall’attivazione di venti nord-orientali che determinavano un miglioramento il giorno 2, che era il preludio alla breve fase anticiclonica tra il 3 e il 4 con condizioni di cielo sereno, deboli gelate notturne nelle pianure e nelle valli interne e temperature massime superiori alle medie del periodo, che il giorno 4 nell’area fiorentina raggiungevano e superavano leggermente la soglia dei 20 °C.
Il giorno 5 la formazione di un’area di bassa pressione sul Mare delle Baleari determinava un peggioramento del tempo con le prime precipitazioni pomeridiane. L’approfondimento dell’area ciclonica sul Mediterraneo centro-occidentale e la sua evoluzione molto lenta verso levante determinava condizioni di tempo perturbato con precipitazioni anche nei giorni successivi, che a più riprese interessavano tutto il territorio regionale, risultando più diffuse e abbondanti sulle aree centro-settentrionali. Da segnalare che il giorno 12 la stazione AM di Pisa San Giusto con un accumulo di 55,2 mm superava il precedente record di accumulo giornaliero di 54,4 mm risalente al 04/03/2009.
Il giorno 14 l’attivazione di correnti settentrionali determinava una graduale attenuazione delle precipitazioni, con un miglioramento più deciso tra il 15 e il 16 associato a temperature al di sotto delle medie del periodo con gelate nelle pianure e nelle valli interne nelle prime ore del mattino del giorno 16.
Il giorno 17 una nuova area di bassa pressione determinava nuovamente condizioni di tempo perturbato, con precipitazioni nella seconda parte della giornata che poi insistevano anche il giorno 18, quando si verificavano accumuli tra i 100 e i 200 mm sul settore nord-occidentale della regione in prossimità delle Alpi Apuane.

Nella carta sottostante elaborata dal Servizio Idrologico Regionale sono rappresentate le precipitazioni cumulate nell’arco delle 24 ore nel periodo compreso tra le ore 17:00 del 17 marzo 2013 e le ore 17:00 del 18 marzo 2013 in Toscana:

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Condizioni di maggiore variabilità, seppur con locali fenomeni pomeridiani, si verificava il giorno 19, mentre nella giornata successiva una bassa pressione in approfondimento sul Tirreno settentrionale determinava nuove condizioni perturbate con precipitazioni diffuse.
La terza decade del mese iniziava con un temporaneo miglioramento il giorno 21, mentre il giorno successivo locali deboli piogge interessavano la parte settentrionale della regione.
Tra il giorno 23 e il giorno 24 correnti miti e umide meridionali determinavano nuove precipitazioni sulla Toscana settentrionale, in particolare sul settore nord-occidentale; il giorno 25 residui fenomeni interessavano la parte occidentale e il settore meridionale della regione, mentre sul resto del territorio regionale si verificava un’attenuazione dei fenomeni per l’attivazione di correnti settentrionali.
Il giorno 26 nuove correnti umide di origine atlantica determinavano condizioni nuovamente perturbate sulla Toscana centro-settentrionale con precipitazioni diffuse; il giorno 27 residui fenomeni erano seguiti da un temporaneo miglioramento delle condizioni meteorologiche.
Gli ultimi giorni del mese vedevano un moderato peggioramento con deboli precipitazioni tra il 28 e il 29 sul settore nord-occidentale e su gran parte delle rimanenti zone settentrionali della regione; il giorno 30 il transito di un fronte caldo apportava precipitazioni diffuse su tutto il territorio regionale, mentre il giorno 31 si caratterizzava per condizioni di maggiore variabilità con residui fenomeni nelle zone interne.

Dal punto di vista termometrico il mese di marzo ha chiuso sostanzialmente in media su quasi tutto il territorio regionale rispetto al trentennio di riferimento 1971-2000; lievi anomalie si sono registrate su alcune aree, di segno negativo in Lunigiana, lungo la costa settentrionale, fra Pratese e Fiorentino e nell’area amiatina, di segno positivo fra Appennino lucchese e pistoiese e fra Casentino e Valtiberina.

Queste sono le anomalie delle temperature medie mensili elaborate rispetto alla media 1971-2000 (reanalisi elaborata dal Consorzio LaMMA).
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Dal punto di vista precipitativo il mese di marzo ha chiuso con un fortissimo surplus pluviometrico più marcato nel nord-ovest della regione ,dove nella zona apuana si sono avute anomalie massime del 600%; spostandosi verso sud le anomalie andavano scemando gradualmente con anomalie comprese fra il 200% e il 300% fra Valdarno medio e superiore, Mugello, Pratomagno, Chianti e Colline Metallifere e fra 0% e 100% fra Valdichiana e bacino dell’Ombrone.

Queste le anomalie di precipitazione mensile elaborate sulla media 1983-2012 (reanalisi elaborata dal Servizio Idrologico Regionale per il report pluviometrico mensile).
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Non sono da segnalare nuovi record di temperatura massima e di temperatura minima mensile in Toscana. A livello pluviometrico, invece, varie zone della Toscana centro-settentrionale si sono avvicinate ai record storici delle precipitazioni cumulate mensili di marzo, che in alcuni casi sono anche stati superati come alla stazione AM di Pisa San Giusto che con 239,3 mm totali ha superato il vecchio record pluviometrico mensile di 164,8 mm risalente al marzo 1960 e alla stazione ENAV di Firenze Peretola che con 198,3 mm totali ha battuto il vecchio record pluviometrico mensile di 174,2 mm risalente al marzo 1980.

Estremi termometrici mensili regionali:
Temperatura massima mensile:
Scandicci San Colombano (SIR) +20,5 °C il 04/03/2013
Temperatura minima mensile:
Lago Scaffaiolo (ARPA Emilia-Romagna) -11,1 °C il 15/03/2013

Italia

Il mese di marzo 2013 in Italia si è caratterizzato globalmente per temperature nella media del periodo e per precipitazioni nettamente superiori alla norma.
In base ai dati elaborati dall’ISAC CNR, le temperature medie sono risultate allineate alla normalità climatica mensile, essendo stata registrata a livello nazionale una trascurabile anomalia positiva di +0,07 °C, mentre le precipitazioni cumulate hanno determinato a livello nazionale un surplus pluviometrico complessivo del 60% rispetto alla media di riferimento.

Analizzando più in dettaglio l’andamento delle temperature, si sono verificate anomalie negative oltre i -1,5 °C dalla media su gran parte delle regioni nord-occidentali (Valle d’Aosta, Piemonte centrale e settentrionale e Lombardia occidentale); più in generale tutte le regioni settentrionali, ad esclusione della Romagna e di parte dell’Appennino Tosco-Emiliano, hanno chiuso termicamente al di sotto delle medie del periodo. Valori sostanzialmente allineati alle medie si sono registrati sulla Liguria sud-orientale, la Romagna, parte dell’Appennino Tosco-Emiliano e gran parte della Toscana centro-settentrionale. L’area peninsulare italiana a sud dell’asse Piombino-Pesaro ha invece avuto anomalie termiche positive, che sono risultate più accentuate sul Salento e su gran parte della Sicilia meridionale e della Sardegna orientale e meridionale, zone in cui gli scarti dalla media sono stati superiori a +1 °C.

Analizzando più in dettaglio l’andamento delle precipitazioni, i maggiori surplus pluviometrici hanno interessato gran parte del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia e parte delle Alpi occidentali, dove le anomalie positive sono state superiori al 200%; al contrario, gran parte della Puglia ha visto precipitazioni al di sotto delle medie del periodo, con deficit compresi tra il 25 e il 50% nella parte centrale e meridionale della regione.

Mentre in Italia non sono da segnalare nuovi record di temperatura massima e di temperatura minima mensile, in Francia il giorno 13 sono stati registrati alcuni nuovi record di temperatura minima mensile: Lilla Lesquin -10,5 °C (precedente -8,8 °C il 09/03/1970) e Parigi Roissy -9,1 °C (precedente -6,7 °C il 03/03/1986).
Relativamente alla pluviometria, presso le stazioni della rete WMO presenti in Italia, oltre ai già citati nuovi record di Pisa San Giusto e Firenze Peretola nel paragrafo regionale, sono da segnalare diversi nuovi record pluviometrici mensili di marzo (alcuni anche molto netti rispetto a quelli precedenti) registrati alla stazione ENAV di Venezia Tessera con 307,0 mm totali (precedente 134,2 mm nel marzo 1964), alla stazione AM di Sarzana Luni con 278,3 mm totali (precedente 225,7 mm nel marzo 2009), alla stazione AM di Treviso Istrana con 261,3 mm totali (precedente 197,8 mm nel marzo 1960), alla stazione AM di Latronico con 226,8 mm totali (precedente 173,7 mm nel marzo 1971), alla stazione AM di Prizzi con 213,6 mm totali (precedente 169,4 mm nel marzo 1951),  alla stazione AM di Trieste con 199,0 mm totali (precedente 180,9 mm nel marzo 1970), alla stazione AM di Brescia Ghedi con 190,7 mm totali (precedente 182,8 mm nel marzo 2001), alla stazione AM di Verona Villafranca con 170,3 mm totali (precedente 151,2 mm nel marzo 1985), alla stazione AM di Civitavecchia Santa Marinella con 157,4 mm totali (precedente 145,2 mm nel marzo 1998), alla stazione AM di Guidonia con 140,2 mm totali (precedente 135,4 mm nel marzo 2008), alla stazione AM di Viterbo con 118,6 mm totali (precedente 115,1 mm nel marzo 1999) e alla stazione AM di Capo Caccia con 72,9 mm totali (precedente 70,8 mm nel marzo 1990).

Estremi termometrici mensili ufficiali nazionali:
Temperatura massima mensile:
Pantelleria (AM) +25,6 °C il 23/03/2013
Temperatura minima mensile:
Plateau Rosa (AM) -24,6 °C il 15/03/2013

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