Luglio 2013

Toscana

Il mese di luglio 2013 in Toscana si è caratterizzato per temperature al di sopra delle medie del periodo e per anomalie precipitative distribuite in modo irregolare nel territorio regionale a causa della ricorrente attività termoconvettiva pomeridiana.
I primi due giorni del mese si caratterizzavano per condizioni di tempo stabile grazie alla presenza dell’anticiclone delle Azzorre.
Il giorno 3 la formazione di un’area di bassa pressione sul Mar Ligure determinava un aumento della copertura nuvolosa associata a precipitazioni serali sul settore orientale della regione; il giorno successivo residue condizioni di instabilità determinavano residui fenomeni nelle prime ore del giorno sulla parte sud-orientale della regione e brevi e locali rovesci temporaleschi termoconvettivi pomeridiani sulle zone interne della Toscana settentrionale.
Il giorno 5 il temporaneo rinforzo dell’anticiclone delle Azzorre sull’Europa occidentale determinava un generale miglioramento con condizioni di cielo sereno e con sensibile rialzo delle temperature massime; nei giorni successivi l’espansione e dell’anticiclone delle Azzorre verso le isole britanniche innescava l’afflusso di aria fresca e instabile in quota verso l’Italia, favorendo l’innesco di attività termoconvettiva pomeridiana, con rovesci temporaleschi che il giorno 6 interessavano localmente l’entroterra della Toscana nord-occidentale, mentre il giorno 7 tendevano ad interessare in modo più deciso, sempre nelle ore pomeridiane, parte dell’Appennino Settentrionale, il Chianti e le Colline Metallifere, con successivi sconfinamenti verso le pianure sublitoranee e le aree costiere della parte meridionale della provincia di Livorno, della porzione più settentrionale della provincia di Grosseto e dell’Isola d’Elba.
Il giorno 8 l’attività termoconvettiva pomeridiana si concentrava in limitate aree dell’Appennino Settentrionale, tra Chianti meridionale, Colline Metallifere e Maremma Pisana e nella parte meridionale della provincia di Grosseto; il giorno 9 l’attività termoconvettiva pomeridiana diveniva più diffusa tra alta Versilia e Alpi Apuane, sulla parte meridionale della provincia di Livorno e su gran parte della provincia di Grosseto, mentre nelle rimanenti aree interne i fenomeni si presentavano a carattere locale.
L’ultimo giorno della prima decade vedeva ancora attività termoconvettiva pomeridiana associata a temporali sparsi sulle zone interne.
La seconda decade iniziava ancora con la presenza di temporali pomeridiani sparsi sulle zone interne; il giorno 12 vi era un’attenuazione dell’attività termoconvettiva con fenomeni pomeridiani circoscritti a locali aree appenniniche, all’area amiatina e alla parte meridionale della provincia di Siena.
Il giorno 13 si rinnovava l’instabilità atmosferica con temporali sparsi sull’Appennino Settentrionale e sulla parte meridionale della provincia di Siena, mentre nelle prime ore del giorno 14 un temporale notturno marittimo interessava gran parte della provincia di Livorno e la parte meridionale della provincia di Pisa, mentre locali deboli precipitazioni notturne interessavano anche la Maremma; nel pomeriggio locali temporali termoconvettivi nelle aree interne della Toscana nord-occidentale e sull’area amiatina.
Il giorno 15 l’aumento della pressione atmosferica sul Mar Mediterraneo determinava maggiori condizioni di stabilità atmosferica, con ridotta attività termoconvettiva a carattere locale sulle aree appenniniche, mentre il giorno successivo i temporali pomeridiani si intensificavano sulle aree montuose della Toscana nord-occidentale e sulle COlline Metallifere; il giorno 17 i temporali termoconvettivi insistevano sulle aree montuose della Toscana nord-occidentale, sulle colline pisane, sul Chianti e sull’entroterra collinare della provincia di Grosseto.
Il giorno 18 si accentuava sensibilmente il ciclo diurno dell’attività termoconvettiva con temporali sparsi su gran parte delle zone interne, con locali rilevanti accumuli tra Chianti, Colline Metallifere, entroterra collinare della provincia di Grosseto e area amiatina; il giorno 19 temporali pomeridiani sparsi su gran parte delle zone interne della Toscana centro-meridionali.
La seconda decade si concludeva ancora con temporali sparsi pomeridiani che interessavano l’area appenninica, il Chianti, la parte meridionale della provincia di Arezzo, le Colline Metallifere e l’entroterra collinare della provincia di Grosseto.
La terza decade iniziava ancora con attività termoconvettiva con temporali sparsi pomeridiani sulle zone interne della Toscana centro-occidentale in successivo locale sconfinamento verso le pianure sublitoranee e le aree costiere della parte centrale della provincia di Livorno e della parte centro-meridionale della provincia di Grosseto.
Tra il giorno 22 e il giorno 23 il graduale rinforzo della pressione sul Mar Mediterraneo determinava maggiori condizioni di stabilità atmosferica, con locali temporali pomeridiani limitati alle Alpi Apuane e alle Colline Metallifere, mentre il giorno 24 fenomeni locali fenomeni temporaleschi pomeridiani interessavano parte delle aree collinari tra le province di Siena e Grosseto.
Il giorno 25 un ulteriore rinforzo della pressione atmosferica inibiva il ciclo diurno dell’attività termoconvettiva.
Tra il giorno 26 e il giorno 28 il rinforzo dell’anticiclone subtropicale africano determinava condizioni di cielo sereno con sensibile rialzo termico e con temperature massime che il giorno 28 superavano localmente anche i 39 °C nella piana fiorentina e, nel Pisano, nella conca di Ghizzano.
Il giorno 29 il transito di una debole perturbazione atlantica sulla Toscana favoriva l’arrivo di precipitazioni, anche temporalesche, su tutta la Toscana centro-settentrionale e sull’isola d’Elba; fenomeni a carattere locale anche nelle aree interne del Grossetano.
Il mese si chiudeva con l’aumento della pressione atmosferica sul settore centro-occidentale del Mar Mediterrano che determinava condizioni di cielo sereno sia il giorno 30 che il giorno 31 con temperature massime in graduale rialzo.

Dal punto di vista termico il mese di luglio ha chiuso sopra la media climatica del periodo in quasi tutto il territorio regionale ad eccezione del Massese e dell’Amiatino che hanno chiuso sostanzialmente attorno alle medie. Le anomalie termiche più marcate si sono registrate nel Grossetano che ha visto chiudere il mese diffusamente a +2 °C con picco di +3 °C nei dintorni del capoluogo; anomalie generalmente comprese fra +1 °C e +2 °C si sono verificate su interno Lucchese, Pisano (eccetto la fascia costiera e sublitoranea), Livornese, Pistoiese, Appennino Pratese, Romagna Toscana, Chianti Senese e Aretino mentre anomalie al di sotto del grado si sono avute fra Pratese e Fiorentino (eccetto le aree appenniniche), sulla fascia costiera e immediato entroterra Pisano, sulla Versilia e sulla Garfagnana.

Queste sono le anomalie delle temperature medie mensili elaborate rispetto alla media 1971-2000 (reanalisi elaborata dal Consorzio LaMMA).
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Dal punto di vista pluviometrico il mese di luglio ha chiuso prevalentemente in deficit sul Valdarno Inferiore, dove il deficit ha superato il 50% con punte oltre il 75%, e in minor misura lungo tutta la fascia costiera e sull’Appennino settentrionale mentre ha chiuso con un surplus precipitativo su tutte le aree interne con picco di oltre il 200% sul versante occidentale dell’Amiata.

Queste le anomalie di precipitazione mensile elaborate sulla media 1983-2012 (reanalisi elaborata dal Servizio Idrologico Regionale per il report pluviometrico mensile).
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Di seguito sono indicati i nuovi record di temperatura massima mensile registrati in Toscana.

Lunedì 22 luglio 2013
Crespina Siberia (ARSIA) +36,8 °C (precedente +36,4 °C il 23/07/2013).

Domenica 28 luglio 2013
Firenze Orto Botanico (Consorzio LaMMa e CNR CIBIC) +39,3 °C (eguagliato il 23/07/2009);
Peccioli Ghizzano (SIR) +39,2 °C (precedente +38,8 °C il 28/07/2012);
Crespina Siberia (ARSIA) +38,4 °C (precedente +36,8 °C il 22/07/2013);
Peccioli (ARSIA) +38,3 °C (precedente +38,0 °C il 23/07/2009);
San Miniato Poggio al Pino (ARSIA) +37,6 °C (precedente +37,5 °C il 29/07/2005);
Capannori Pieve di Compito (ARSIA) +37,4 °C (eguagliato il 23/07/2009);
Pisa Città (ARSIA) +36,8 °C (precedente +36,7 °C il 29/07/2005).

Estremi termometrici mensili regionali:
Temperatura massima mensile:
Firenze Orto Botanico (Consorzio LaMMa e CNR CIBIC) +39,3 °C il 28/07/2013[1]
Temperatura minima mensile:
Palazzo del Pero (SIR) +7,8 °C il 01/07/2013

 

Italia ed Europa

Il mese di luglio 2013 in Italia si è caratterizzato a livello nazionale per temperature superiori alle medie del periodo e per precipitazioni inferiori alle medie di riferimento climatico.

In base ai dati elaborati dall’ISAC CNR, le anomalie termiche positive sono state di +1,3 °C a livello nazionale rispetto alla media trentennale 1971-2000, con scarti superiori ai 2 °C sulle regioni nord-orientali e tra 1,5 e 2 °C sulle rimanenti regioni settentrionali (eccetto la Liguria centrale e orientale), sulla Toscana e sulle aree costiere e sublitoranee del medio-basso Lazio e della Campania settentrionale; al contrario, gran parte della Sicilia e l’estremità meridionale della Calabria hanno registrato temperature medie lievemente inferiori alla normalità climatica di riferimento.

Sempre in base ai dati dell’ISAC CNR, le precipitazioni cumulate mensili sono risultate a livello nazionale inferiori al 53% rispetto alla media trentennale 1971-2000, con deficit del 100% su gran parte della Calabria (eccetto la parte settentrionale del versante jonico) e sui settori occidentali ed orientali della Sicilia; deficit superiori al 75% sono stati registrati sul settore orientale e su quello meridionale del Friuli-Venezia Giulia, sul Veneto meridionale, su gran parte della Pianura Padana tra Lombardia ed Emilia, sul Genovesato, sulla Maremma toscana, sulla Calabria nord-orientale e sulla Sicilia centrale; al contrario le aree che hanno fatto registrare rilevanti surplus pluviometrici sono state gran parte del Molise, l’area del Gargano, il Tavoliere settentrionale e gran parte della Sardegna, dove nella parte centrale del versante orientale le precipitazioni hanno avuto accumuli superiori oltre il 75% rispetto alla normalità di riferimento climatico.

Di seguito sono indicati i record di temperatura massima mensile registrati in Italia presso le stazioni della rete WMO.

Domenica 28 luglio 2013
Treviso Istrana (AM) +38,2 °C (eguagliato il record mensile del 02/07/2012);
Verona Villafranca (AM) +38,2 °C (eguagliato il record mensile del 20/07/2007).

Tra gli altri record meteorologici termometrici registrati dalle stazioni meteorologiche italiane della rete WMO, sono da segnalare il nuovo record di temperatura minima giornaliera più elevata (registrata tre le ore 0 e le ore 24 GMT) alla stazione AM di Grosseto con +23,8 °C il 29/07/2013 (precedente +23,6 °C il 30/07/1959); il record eguagliato di temperatura massima media mensile più elevata della stazione AM di Aviano con +31,4 °C (stesso valore di quella del luglio 2006); i nuovi record di temperatura minima media mensile più elevata alla stazione AM di Grosseto con +19,8 °C (precedente +19,7 °C nel luglio 2003), alla stazione ENAV di Trieste Ronchi dei Legionari con +18,7 °C (precedente +18,5 °C nel luglio 2006) e alla stazione AM di San Valentino alla Muta con +12,2 °C (precedente +12,0 °C nel luglio 2010).
Infine, tra i record pluviometrici registrati dalle stazioni meteorologiche italiane della rete WMO sono da segnalare il nuovo record di accumulo pluviometrico totale mensile di luglio alla stazione AM di Latronico con 111,5 mm (precedente 89,0 mm nel luglio 1972) e il nuovo record di precipitazione massima giornaliera per il mese di luglio sempre alla medesima stazione con 42,8 mm il 14/07/2013 (precedente 38,8 mm il 23/07/2012).

Di seguito sono indicati alcuni nuovi record di temperatura massima mensile e il record di temperatura massima assoluta registrati presso stazioni europee della rete WMO.

Giovedì 4 luglio 2013
Vigo Peinador Aeropuerto con +37,1 °C (precedente record mensile +36,6 °C del 20/07/1990)

Venerdì 5 luglio 2013
Porto-Serra do Pilar (Portogallo) +40,5 °C (precedente record mensile e assoluto +39,9 °C del 31/07/1944);
Vigo Peinador Aeropuerto (Spagna) +39,7 °C (precedente record mensile +37,1 °C del 04/07/2013; precedente record assoluto +38,6 °C del 14/06/1981).

Sabato 6 luglio 2013
Vigo Peinador Aeropuerto (Spagna) +39,7 °C (eguagliato il record mensile e assoluto del 05/07/2013).

Lunedì 8 luglio 2013
Vigo Peinador Aeropuerto (Spagna) +39,7 °C (eguagliato il record mensile e assoluto del 05 e 06/07/2013).

Sabato 27 luglio 2013
Kremsmünster (Austria) +36,0 °C (precedente record mensile +34,9 °C del 23/07/2009);
Milešovka (Repubblica Ceca) +35,9 °C (precedente record mensile +35,0 °C del 20/07/2006).

Domenica 28 luglio 2013
Brno Turany (Repubblica Ceca) +36,4 °C (precedente record mensile +36,2 °C del 20/07/2007)
Kremsmünster (Austria) +36,3 °C (precedente record mensile +36,0 °C del 27/07/2013);
Oberstdorf (Germania) +35,3 °C (precedente record mensile ed assoluto +34,9  °C del 26/07/1983).

Lunedì 29 luglio 2013
Maribor Slivnica (Slovenia) +37,4 °C (precedente record mensile +37,1 °C del 20/07/2007);
Warszawa Okęcie (Polonia) +35,9 °C (eguagliato il record mensile del 30/07/1994);
Kraków Balice (Polonia) +35,5 °C (eguagliato il record mensile del 16/07/2007);

Estremi termometrici mensili ufficiali nazionali:
Temperatura massima mensile:
Foggia Aeroporto “Gino Lisa” (ENAV) +41,0 °C il 29/07/2013
Temperatura minima mensile:
Plateau Rosa (AM) -3,2 °C il 30/07/2013

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