Giugno 2013

Toscana

Il mese di giugno 2013 in Toscana si è caratterizzato per temperature mensili lievemente superiori e per precipitazioni mensili inferiori alle rispettive medie di riferimento climatico.

Il primo giorno del mese si sviluppavano temporali termoconvettivi pomeridiani sulle estreme zone interne meridionali della regione; il giorno successivo i fenomeni termoconvettivi pomeridiani interessavano parte delle aree settentrionali ed orientali della regione a ridosso dei rilievi.
Il giorno 3 si verificava un’intensificazione dell’attività temporalesca termoconvettiva, che nelle ore più calde della giornata tendeva ad interessare gran parte del territorio regionale con accumuli a macchia di leopardo, che risultavano abbondanti nell’area amiatina grossetana e nell’entroterra pisano; il giorno successivo i temporali pomeridiani, meno intensi e meno diffusi, interessavano in modo sparso le aree prossime alla dorsale appenninica, l’area amiatina e localmente altre zone interne della regione.
Il giorno 5 insistevano temporali pomeridiani sparsi lungo la dorsale appenninica, nell’ara chiantigiana, sulle Colline Metallifere e nell’area amiatina, in locale spostamento verso le altre zone interne delle province di Arezzo, Firenze e Siena, con locali accumuli fino a 50 mm orari.
Il giorno 6 l’attività termoconvettiva si faceva più blanda, interessando localmente soltanto l’area appenninica e quella amiatina; il giorno successivo i temporali pomeridiani, in sviluppo nelle medesime aree, tendevano ad estendersi anche alle vicine aree con accumuli fino a 25 mm orari.
Il giorno 8 l’attività temporalesca si concentrava su limitate aree appenniniche, delle Colline Metallifere e dell’Amiata.
Il giorno 9 il transito di una bassa pressione apportava precipitazioni su gran parte del territorio regionale, con accumuli più abbondanti sul settore nord-occidentale della regione e tra la costa livornese e il Volterrano; residui fenomeni insistevano anche il giorno 10, sotto forma di piogge mattutine e di temporali pomeridiani nelle aree più interne della regione.
La seconda decade del mese vedeva il graduale rialzo della pressione atmosferica e delle altezze di geopotenziale, con conseguente riduzione dell’attività termoconvettiva, che il giorno 11 si limitava con modesti accumuli pluviometrici a locali aree appenniniche e il giorno 12 si esauriva interessando le Alpi Apuane, l’Appennino Pistoiese, il Valdarno superiore e l’area metallifera.
Il giorno 13 iniziava una fase di stabilità atmosferica, che determinava un graduale e costante rialzo termico anche nei giorni successivi, grazie anche all’attivazione di una massa d’aria calda di origine nord-africana che tra il giorno 17 e il giorno 20 apportava un’intensa ondata di calore durante la quale venivano raggiunti alcuni nuovi record di temperatura massima mensile presso stazioni delle reti regionali con serie storica limitata agli ultimi due decenni. Nonostante le elevatissime temperature massime, con punte localmente superiori ai 38 °C nella piana fiorentina, il giorno 18 riprendeva l’attività termoconvettiva pomeridiana che originava locali temporali sull’Appennino massese e lucchese, nell’area amiatina e localmente anche nelle aree interne delle province di Arezzo, Firenze e Siena, con accumuli fino a 30 mm nell’Aretino e nell’area amiatina.
La terza decade del mese iniziava con l’afflusso di aria più fresca in quota in arrivo dalla penisola iberica, che determinava una graduale diminuzione delle temperature e la fine dell’ondata di calore, in presenza di diffuse condizioni di stabilità atmosferica fino al giorno 23.
Il giorno 24 un’area di bassa pressione in spostamento dal Mar Ligure all’Adriatico centrale, alimentato da aria fredda in quota, determinava rovesci mattutini sull’isola d’Elba e attività termoconvettiva pomeridiana nelle zone interne della regione che dava origine a temporali diffusi sul settore settentrionale e temporali sparsi nelle aree centrali ed orientali, con accumuli massimi fino a 60 mm nell’ara chiantigiana.
Il giorno 25 l’attività temporalesca pomeridiana diveniva più blanda limitandosi localmente alla dorsale appenninica, alle Colline Metallifere, all’area chiantigiana e all’Aretino.
Il giorno 26 una estesa saccatura dall’Europa settentrionale al Mediterraneo centrale determinava l’afflusso di aria fredda in quota che apportava precipitazioni sparse notturne sulle aree appenniniche e innescava locali temporali termoconvettivi pomeridiani principalmente sul settore nord-occidentale della regione e tra l’entroterra della provincia di Grosseto e la parte meridionale della provincia di Siena.
Il giorno 27 l’attività termoconvettiva pomeridiana interessava con temporali sparsi la dorsale appenninica, la provincia di Arezzo e la parte sud-orientale della provincia di Siena.
Il giorno 28 un ulteriore impulso di aria fredda accentuava l’attività temporalesca tra le province di Lucca e Pisa e sulle province di Arezzo, Siena e Grosseto
Il giorno 29, nonostante l’aumento della pressione atmosferica, si verificava il transito di nuvolosità medio-alta che nel pomeriggio originava sulle province nord-occidentali brevi e deboli precipitazioni a carattere locale, con accumuli trascurabili.
L’ultimo giorno del mese l’arrivo dell’anticiclone delle Azzorre determinava condizioni di tempo stabile, con temperature massime in aumento fino a valori localmente superiori ai 30 °C nelle pianure interne.

Dal punto di vista termico il mese di giugno ha chiuso sostanzialmente compreso nelle medie termiche (scarti fra +0,5 °C e -0,5 °C) su gran parte del territorio regionale eccetto la Lunigiana e la fascia litoranea settentrionale che hanno chiuso in leggero sottomedia e la fascia appenninica lucchese, il Pistoiese, l’Aretino e il Grossetano che hanno chiuso con anomalie positive nell’ordine di +0,5 °C/+1,0 °C.

Queste sono le anomalie delle temperature medie mensili elaborate rispetto alla media 1971-2000 (reanalisi elaborata dal Consorzio LaMMA).
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Dal punto di vista precipitativo il mese di giugno ha visto la regione sostanzialmente spaccata in due con le aree litoranee e sublitoranee in deficit, a tratti pesante fra costa livornese e Grossetano, dove le anomalie sono risultate comprese fra il 75% e il 100% mentre nelle aree interne abbiamo avuto un surplus precipitativo, generalmente compreso fra il 25% e il 50% con picchi maggiori sui monti del Chianti, eccetto che lungo la fascia appenninica settentrionale e il nord del Senese dove invece abbiamo avuto un leggero deficit e la Valdichiana dove è piovuto fra il 50% e il 75% in meno rispetto alla media.

Queste le anomalie di precipitazione mensile elaborate sulla media 1983-2012 (reanalisi elaborata dal Servizio Idrologico Regionale per il report pluviometrico mensile).
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Di seguito sono indicati i nuovi record di temperatura massima mensile registrati in Toscana nel corso del mese.

Lunedì 17 giugno 2013
Elba-Monte Perone (Comunità Montana dell’Elba e Capraia) +32,4 °C (precedente +32,1 °C il 27/06/2005).

Martedì 18 giugno 2013
Campi Bisenzio-Capalle (SIR) +38,8 °C (precedente +38,5 °C il 23/06/2002);
Vernio Sant’Ippolito (ARSIA/Centro di Scienze Naturali) +36,3 °C (precedente +36,0 °C il 12/06/2003);
Capannori-San Pietro a Marcigliano (ARSIA) +34,0 °C (precedente +33,8 °C il 23/06/2002);
Elba-Monte Perone (Comunità Montana dell’Elba e Capraia) +33,0 °C (precedente +32,4 °C il 17/06/2013);
Pracchia (ARPA Emilia-Romagna) +31,1 °C (precedente +30,6 °C il 12/06/2003);
Campo Cecina-Colareta (ARSIA) +27,4 °C (precedente +27,0 °C il 18/06/2012).

Mercoledì 19 giugno 2013
Peccioli Ghizzano (SIR) +36,3 °C (precedente +36,2 °C il 28/06/2006 e 27/06/2012);
Forte dei Marmi (Autorità di Bacino del fiume Serchio) +30,2 °C (precedente +29,1 °C il 10/06/2010).

Estremi termometrici mensili regionali:
Temperatura massima mensile:
Campi Bisenzio-Capalle (SIR) +38,8 °C il 18/06/2013
Firenze Città (ARSIA) +38,8 °C il 18/06/2013
Temperatura minima mensile:
Monte Gomito (AsMER) +2,3 °C il 28 e 29/06/2013
Passo della Croce Arcana 
(AsMER) +2,3 °C il 29/06/2013

Italia ed Europa

Il mese di giugno 2013 in Italia si è caratterizzato per temperature mensili lievemente superiori e per precipitazioni mensili inferiori alle rispettive medie di riferimento climatico.

In base ai dati dell’ISAC CNR, le anomalie termiche mensili su base nazionale di giugno 2013 sono state di +0,32 °C rispetto alla media trentennale 1971-2000. Le maggiori anomalie positive, superiori a +1 °C, sono state registrate tra la Lombardia orientale, il Veneto occidentale e il Trentino meridionale e sull’estremità meridionale della penisola salentina. Al contrario, si sono verificate anomalie negative tra la Liguria di ponente e il Piemonte meridionale, sulla Calabria centro-meridionale, sulla Sardegna centro-settentrionale e sulla Sicilia, dove sono state più accentuate sul settore occidentale dell’isola tra il Palermitano e il Trapanese.
Sempre secondo i dati dell’ISAC CNR, le anomalie pluviometriche mensili su base nazionale di giugno 2013 sono state del -37% con deficit massimi compresi tra -75% e -100% sulla Liguria di ponente, sul Piemonte meridionale, sul settore occidentale della Toscana centro-meridionale e del Lazio, sulla Sardegna e su tutta la Sicilia centro-occidentale e meridionale. Al contrario, si sono registrati surplus pluviometrici sul Messinese e su Calabria, Basilicata, settore centro-orientale della Campania, Molise e settore meridionale dell’Abruzzo, con surplus superiori al 75% sul Molise, su quasi tutta la Puglia (dove si sono verificate punte oltre il 100% nella parte centro-settentrionale della regione), sul settore centro-orientale della Basilicata e sul settore jonico della Calabria centro-settentrionale

Da segnalare che la stazione AM di Tarvisio con +31,6 °C il 18/06/2013 ha fatto registrare il valore più elevato per il mese di giugno dal 1951 in poi (precedente +31,4 °C il 30/06/1952 e il 07/06/1996), mentre il 19/06/2013 la stazione ENAV di Napoli Capodichino registrava la più elevata temperatura minima di giugno con +24,1 °C (precedente +24,0 °C il 24/06/2002).

Al di fuori dei confini nazionali, è stato eguagliato il record di temperatura minima mensile dalla stazione spagnola di Madrid Torrejón de Ardoz con +4,5 °C (stesso valore del 12/06/1971). In seguito, la parte finale della seconda decade del mese vedeva numerosi record di temperatura massima mensile negli stati a nord e a est dell’arco alpino: il giorno 17 il nuovo record di temperatura massima mensile alla stazione tedesca di Oberstdorf (810 metri s.l.m.) con +33,3 °C (precedente +31,8 °C il 30/06/1950, 25/06/1967 e 18/06/2002); il giorno 18  record di temperatura massima mensile alle stazioni di Ajaccio Campo dell’Oro (Corsica, Francia) con +38,5 °C (precedente +37,0 °C l’11/06/1950 e 20/06/2012), di München Stadt (Germania) con +35,2 °C (precedente +34,8 °C il 23/06/2003), di Nürnberg (Germania) con +35,1 °C (precedente +34,3 °C il 25/06/1967), di Kremsmünster (Austria) con +34,1 °C (precedente +33,4 °C il 30/06/2012), di Ljubljana Brnik (Slovenia) con +34,0 °C (eguagliato l’11/06/2003) e di Oberstdorf (Germania) con +33,9 °C (precedente  +33,3 °C il 17/06/2013); il giorno 19 record di temperatura massima mensile a Jena Sternwarte (Germania) con +35,7 °C (eguagliato il 10/06/1915), a Bamberg (Germania) con +35,2 °C (precedente +34,5 °C il 27/06/1947) e a Hohenpeißenberg +31,8 °C (eguagliato il 14/06/1980); il giorno 20 record di temperatura massima mensile alla stazione di Budapest Pestszentlőrinc con +36,4 °C (precedente +36,3 °C il 28/06/1994 e 22/06/2000).

Estremi termometrici mensili ufficiali nazionali:
Temperatura massima mensile:
Catania Sigonella (AM) +39,0 °C il21/06/2013
Taranto Grottaglie (ENAV) +39,0 °C il 21/06/2013
Temperatura minima mensile:
Plateau Rosa (AM) -8,4 °C il28/06/2013

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