Gennaio 2013

Toscana

Il mese di gennaio 2013 in Toscana sì è caratterizzato per temperature lievemente superiori alla media e per precipitazioni cumulate nettamente al di sopra della normalità climatica di riferimento mensile.

Il giorno di Capodanno si caratterizzava per il cedimento dell’area di alta pressione che aveva contraddistinto gli ultimi giorni del 2012; l’attivazione di un flusso di correnti umide determinava pioviggini sparse con modesti locali accumuli.
Il giorno 2 il veloce transito di una perturbazione atlantica apportava precipitazioni su gran parte del territorio regionale, fatta eccezione per le zone centro-meridionali delle province di Arezzo e Siena e per gran parte del settore interno orientale della provincia di Grosseto.
Tra il giorno 3 e il giorno 9 una nuova fase anticiclonica determinava condizioni di tempo stabile, soleggiato e con temperature nettamente superiori alle medie del periodo sulle aree collinari e montane, mentre sulle aree pianeggianti si intensificavano le nebbie e le formazioni di nubi basse dovute al loro sollevamento.
Nel corso di questa fase anticiclonica, il giorno 5 la stazione idrologica di Firenzuola con +18,9 °C stabiliva il nuovo record di temperatura massima della prima decade di gennaio (precedente +18,0 °C il 07/01/1999; record di massima mensile +19,9 °C il 21/01/1974).
Il giorno 6 la stazione idrologica di Pracchia con +12,8 °C registrava il nuovo record di temperatura massima della prima decade di gennaio (precedente +12,1 °C il 07/01/1983; record mensile +19,0 °C il 28/01/2008), mentre la stazione AM di Passo della Cisa con +11,0 °C eguagliava il record di temperatura massima della prima decade di gennaio (stesso valore del 01/01/1984; record di massima mensile +15,0 °C il 19/01/2007).
Il giorno 7 si registravano due nuovi record di temperatura massima mensile in stazioni idrologiche con serie storica limitata al nuovo millennio (Volterra Porta Diana e Livorno Valle Benedetta), oltre al nuovo record di temperatura massima della prima decade di gennaio fatto registrare dalla stazione di Pracchia con +13,6 °C (precedente +12,8 °C il giorno precedente; record di massima mensile +19,0 °C il 28/01/2008).
L’area di alta pressione andava incontro ad un graduale e progressivo cedimento tra il giorno 8 e il giorno 9, che poi si concretizzava il giorno 10 con il transito di una debole perturbazione atlantica che determinava brevi piogge sparse, soprattutto sulle aree centro-meridionali della regione, seppur con accumuli generalmente modesti.
Il giorno 11 una nuova perturbazione, più intensa di quella transitata il giorno precedente, apportava precipitazioni più diffuse con maggiori accumuli su tutto il territorio regionale.
Dal giorno 12 la formazione di una profonda area di bassa pressione sul Mare di Corsica, in successivo lento spostamento verso oriente, determinava un duraturo peggioramento delle condizioni atmosferiche con precipitazioni che a più riprese hanno interessato tutto il territorio regionale fino al giorno 16, con quota neve in graduale assestamento alle quote medio-basse collinari.
Dopo un temporaneo miglioramento tra il giorno 17 e il giorno 18, l’avvicinarsi di una nuova area di bassa pressione dall’Europa occidentale determinava l’arrivo di nuove precipitazioni, inizialmente sotto forma di deboli nevicate anche nelle zone pianeggianti centro-settentrionali nella mattina del giorno 19, con quota neve però in graduale e rapido rialzo nelle ore successive fino ai 1700 metri; piogge molto intense si verificavano il giorno 20 con notevoli accumuli nelle aree a ridosso dei rilievi appenninici, delle Apuane e del Monte Amiata, con punte massime di 170 mm in 24 ore in alcune zone della Toscana nord-occidentale.

Nella carta sottostante elaborata dal Servizio Idrologico Regionale sono rappresentate le precipitazioni cumulate nell’arco delle 24 ore nel periodo compreso tra le ore 23:00 di sabato 19 e le ore 23:00 di domenica 20 gennaio 2013 in Toscana:

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Il giorno 21 si verificava una graduale attenuazione dei fenomeni e della nuvolosità ma con nuovi fenomeni sparsi in arrivo nei due giorni successivi con quota neve collinare per il persistere di correnti umide occidentali; il giorno 24 si verificavano residue precipitazioni sulla Toscana meridionale e sull’isola d’Elba, mentre sulle altre zone si concretizzava un miglioramento con ampie schiarite che costituivano il preludio delle condizioni di stabilità atmosferica tra il giorno 25 e il giorno 27.
Un nuovo peggioramento delle condizioni atmosferiche si verificava il giorno 28 per la formazione di un’area di bassa pressione sul Mar Tirreno, con precipitazioni su tutto il territorio regionale con accumuli maggiori sull’estremo settore meridionale.
Il giorno 29 l’aumento della pressione determinava condizioni di tempo soleggiato, mentre tra il giorno 30 e il giorno 31 il rinforzo dell’alta pressione sulla penisola iberica determinava l’attivazione di deboli correnti occidentali verso l’Europa centrale e il bacino del Mediterraneo, con formazione di un minimo secondario sul Mar Ligure che apportava condizioni di maggiore variabilità sul settore centro-settentrionale della regione, seppur accompagnata da un sensibile rialzo termico.

Dal punto di vista termico il mese di gennaio 2013 ha chiuso senza scarti di rilievo sulla maggior parte del territorio regionale; lievi anomalie negative inferiori al grado si sono avute su gran parte del Fiorentino e sulla parte centrale del Livornese; anomalie positive si sono avute invece sull’Arcipelago (eccetto Gorgona e Capraia), sull’estremo lembo sud-occidentale del Grossetano e in una vasta area fra Massese, Lucchese e Pistoiese dove si sono registrati scarti fino a +2 °C sulle zone appenniniche.

Queste sono le anomalie delle temperature medie mensili elaborate rispetto alla media 1971-2000 (reanalisi elaborata dal Consorzio LaMMA).
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Dal punto di vista precipitativo il mese di gennaio 2013 conferma il trend di precipitazioni superiori alla norma iniziato nello scorso autunno e che gradualmente sta ripianando il pesante deficit idrico che si era accumulato fra gennaio 2011 e agosto 2012.
Gran parte della regione ha chiuso con un surplus compreso fra il 100% e il 200%, anomalie più marcate si sono avute sull’isola d’Elba, nell’Amiatino, nella Valdichiana aretina e sul complesso dei Monti Pisani dove il surplus è stato di oltre il 200%; le anomalie più contenute si sono avute invece nel Chianti, dove il surplus pluviometrico mensile si è attestato al di sotto del 100%.

Queste le anomalie di precipitazione mensile elaborate sulla media 1983-2012 (reanalisi elaborata dal Servizio Idrologico Regionale per il report pluviometrico mensile).
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Di seguito sono indicati i nuovi record di temperatura massima mensile.

Lunedì 7 gennaio 2013:
Volterra Porta Diana (SIR) +18,4 °C (precedente +18,0 °C il 28/01/2008);
Livorno Valle Benedetta (SIR) +16,2 °C (precedente +16,1 °C il 19/01/2007).

Estremi mensili regionali:
Temperatura massima mensile:
Firenzuola
(ARPA Emilia-Romagna) +18,9 °C il 05/01/2013
Temperatura minima mensile:
Passo delle Radici (ARSIA) -11,6 °C il 16 e 17/01/2013

 

Italia

Il mese di gennaio 2012 si è caratterizzato a livello nazionale per temperature medie leggermente superiori alla media di riferimento climatico, essendo stata calcolata dall’ISAC CNR un’anomalia positiva mensile generale di +0,52 °C.
Le aree che hanno fatto registrare la maggiore anomalia positiva rispetto alla media di riferimento climatico mensile sono state le regioni settentrionali a nord del corso del fiume Po, soprattutto dal Piemonte nord-orientale verso est. Al contrario, si sono registrate lievi anomalie negative sulla Liguria di Ponente, su parte della Toscana, sull’estremo settore nord-orientale della Sardegna e tra la Basilicata meridionale e la Calabria settentrionale.
A livello pluviometrico le precipitazioni cumulate totali sono state nettamente superiori alle medie di riferimento con un surplus complessivo del 42% a livello nazionale, seppur si siano contemporaneamente registrati deficit idrici in alcune aree come la Sardegna centro-meridionale, il Piemonte centro-settentrionale e la Valle d’Aosta: in quest’ultima regione le anomalie negative sono state molto rilevanti da rendere siccitoso il mese nel suo complesso. Al contrario, la Sicilia e parte delle regioni nord-orientali italiane tra Friuli-Venezia Giulia, Veneto ed Emilia nord-orientale hanno fatto registrare i maggiori surplus pluviometrici rispetto alle rispettive medie mensili di riferimento climatico.

Da segnalare un record di temperatura massima mensile eguagliato e nuovo record di temperatura massima mensile presso le stazioni italiane della rete WMO, entrambi registrati il giorno 5 mentre fuori dai confini nazionali la storica stazione meteorologica di Lubiana Bežigrad con +16,3 °C superava il precedente record di temperatura massima mensile di +15,8 °C risalente al 12/01/2007. Il nuovo record registrato alla stazione automatica di Gallarate risulta statisticamente poco significativo per l’esiguità della serie storica della stazione interessata ma climaticamente molto rilevante essendo stato superato il valore del 19 gennaio 2007, data storica per la climatologia estrema delle regioni nord-occidentali italiane; infine tra il giorno 30 e il giorno 31 alcune stazioni meteorologiche ufficiali italiane si avvicinavano al loro record di temperatura massima mensile senza però riuscire a raggiungerli per pochi decimi; contemporaneamente negli ultimi due giorni del mese la stazione aeroportuale francese di Lione Bron riusciva stabilire il giorno 30 con +18,5 °C il nuovo record di temperatura massima mensile (precedente +17,9 °C il 02/01/2003), mentre il giorno 31 la stazione AEMET di Murcia con +25,6 °C stabiliva anch’essa il nuovo record di temperatura massima mensile (precedente +25,4 °C il 19/01/2007).

Di seguito sono indicati i due record di temperatura massima mensile registrati dalle stazioni meteorologiche ufficiali italiane della rete WMO:

Sabato 5 gennaio 2013:
Gallarate (AM) +23,1 °C (precedente +22,9 °C il 19/01/2007)
Novara Cameri (AM) +19,4 °C (eguagliato il 31/01/1982).

Tra le stazioni meteorologiche italiane della rete WMO sono da segnalare anche le nuove temperature minime mensili più elevate di gennaio dal 1951 in poi, registrate il giorno 6 alla stazione AM di Bric della Croce con +13,8 °C (precedente +13,2 °C il 20/01/1974) e alla stazione ENAV di Cuneo Levaldigi con +12,4 °C (precedente +10,5 °C il 27/01/1962), oltre ai nuovi record di precipitazioni cumulate totali mensili di gennaio dal 1951 in poi alla stazione AM di Pisa San Giusto con 206,2 mm (precedente 203,6 mm nel gennaio 1956) e alla stazione AM di Monte Argentario con 140,4 mm (precedente 135,4 mm nel gennaio 1980).

Estremi mensili ufficiali nazionali:
Temperatura massima mensile:
Gallarate (AM) +23,1 °C il 05/01/2013
Temperatura minima mensile:
Plateau Rosa (AM) -24,6 °C il 17/01/2013

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