Dicembre 2013

Toscana

Il mese di dicembre 2013 in Toscana si è caratterizzato per temperature superiori e per precipitazioni nettamente inferiori alle rispettive medie di riferimento climatico.

Il mese iniziava con correnti nord-orientali che determinavano nei primi due giorni del mese condizioni di relativa stabilità atmosferica, seppur con temporanei addensamenti intensi associati a locali precipitazioni, specialmente sulle zone interne.
Tra il giorno 3 e il giorno 4 si verificava l’attenuazione dei venti nord-orientali per il contemporaneo rinforzo di un’area di alta pressione che determinava condizioni di generale stabilità atmosferica con temperature massime superiori alle medie del periodo; il tempo stabile caratterizzava anche la giornate successive, ma il graduale invecchiamento dell’area di alta pressione determinava condizioni favorevoli alla formazione di foschie dense prima e nebbie sempre più estese poi sulle pianure interne, determinando condizioni meteorologiche pressochè immutate per i restanti giorni della prima decade e per l’inizio della seconda decade.
Il giorno 13 si verificava un temporaneo cambio configurativo con l’innesco di un debole flusso umido da ovest che determinava un aumento della copertura nuvolosa associata a deboli precipitazioni su gran parte del settore sud-occidentale della regione, con i fenomeni che insistevano nelle medesime aree anche nella prima parte della giornata successiva.
Il giorno 15 un nuovo rinforzo dell’alta pressione determinava il ritorno a condizioni di tempo stabile e soleggiato, con nuovo rialzo diffuso delle temperature massime; le condizioni di tempo stabile proseguivano fino al giorno 18.
La seconda decade si concludeva con un aumento della copertura nuvolosa nel corso del giorno 19, associata a precipitazioni sparse
inizialmente sul settore nord-occidentale della regione, in successiva estensione nel corso della giornata successiva anche a gran parte del rimanente territorio regionale.
La terza decade si caratterizzava per condizioni di maggiore dinamicità, con un nuovo aumento della copertura nuvolosa nel corso del giorno 21 e con l’arrivo delle precipitazioni durante la giornata successiva su quasi tutta la parte centro-settentrionale della regione. Mentre il giorno 23 si verificavano residue precipitazioni a carattere sparso, il giorno 24 l’arrivo di una nuova perturbazione apportava nuove precipitazioni sul settore nord-occidentale della regione, con i fenomeni che divenivano diffusi su tutto il territorio regionale il giorno 25, risultando localmente intensi ed abbondanti in prossimità della dorsale appenninica, delle Colline Metallifere e del Monte Amiata; il giorno 26 insistevano ancora precipitazioni sparse su tutto il territorio regionale, con accumuli ancora abbondanti in prossimità dell’Appennino e del Monte Amiata.

Nella carta sottostante elaborata dal Servizio Idrologico Regionale sono rappresentate le precipitazioni cumulate nell’arco delle 24 ore nel periodo compreso tra le ore 13:45 di mercoledì 25 e le ore 13:45 di giovedì 26 dicembre 2013 in Toscana:

Il giorno 27 si verificava una graduale attenuazione del maltempo, anche se ulteriori locali precipitazioni insistevano sulle zone interne. Un temporaneo miglioramento più deciso interessava la prima parte del giorno 28 ma era seguito da un successivo aumento della copertura nuvolosa associata a precipitazioni sparse sul settore nord-occidentale della regione, con i fenomeni che si estendevano al rimanente territorio regionale nel corso del giorno 29, con accumuli più abbondanti in prossimità delle aree appenniniche.
Il giorno 30 l’attivazione di venti nord-orientali determinava una graduale attenuazione dei fenomeni e della nuvolosità, fino a determinare un nuovo quadro meteorologico con cielo tra poco e parzialmente nuvoloso che caratterizzava anche l’ultimo giorno dell’anno 2013.

Dal punto di vista termico il mese di dicembre ha chiuso pressoché in linea con la media del periodo su tutte le aree pianeggianti grazie alle inversioni quasi senza soluzione di continuità delle prime due decadi che hanno pareggiato il forte sopramedia dovuto al mite flusso Atlantico della terza decade; una situazione nettamente diversa si è invece avuta lungo la fascia Appenninica settentrionale, sull’Arcipelago e sull’area Amiatina dove si sono avute forti anomalie positive.

Queste sono le anomalie delle temperature medie mensili elaborate rispetto alla media 1971-2000 (reanalisi elaborata dal Consorzio LaMMA).

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Dal punto di vista pluviometrico il mese di dicembre ha visto un deficit esteso su quasi tutta la regione con punte fino a oltre il -75% di precipitazioni rispetto alla media degli ultimi trenta anni sull’Argentario e sul Giglio, anomalie comprese fra il -50% e il -75% si sono avute sulla Maremma, sul Valdarno Medio e Inferiore, sul Mugello, sulla Valtiberina e sulla Valdichiana mentre anomalie inferiori al -50% si sono avute sul Chianti, sul Padule di Fucecchio, sul Valdarno Superiore, su Casentino, sul Pratomagno, sulle Colline Metallifere e sulla fascia costiera della provincia di Livorno; fanno eccezione la dorsale appenninica fra Pratese, Pistoiese e Lucchese e la Lunigiana che hanno visto anomalie opposte grazie agli ingenti apporti pluviometrici da stau avutisi nella terza decade del mese.

Queste le anomalie di precipitazione mensile elaborate sulla media 1983-2012 (reanalisi elaborata dal Servizio Idrologico Regionale per il report pluviometrico mensile).

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Di seguito sono riportati i record di temperatura massima mensile registrati nel mese di dicembre 2013 dalle stazioni meteorologiche ubicate nel territorio regionale della Toscana.

Martedì 3 dicembre 2013:
Campo Cecina-Colareta (ARSIA) +14,6 °C (precedente +14,4 °C il 21/12/2008).

Mercoledì 11 dicembre 2013:
Volterra Porta Diana (SIR) +17,7 °C (precedente +16,5 °C l’08/12/2011);
Massa Marittima Filetto (ARSIA) +16,6 °C (precedente +15,9 °C il 05/12/2006);
Castelnuovo di Val di Cecina-Vado La Lepre (ARSIA) +14,2 °C (precedente +14,0 °C il 15/12/2012).

Lunedì 16 dicembre 2013:
Anghiari Molin di Valle (ARSIA) +17,6 °C (precedente +17,2 °C il 25/12/2009);
Massa Marittima Filetto (ARSIA) +17,2 °C (precedente +16,6 °C l’11/12/2013);
Barberino di Mugello-Le Croci (SIR) +16,9 °C (precedente +16,6 °C il 02 e 08/12/2011);
Monte Serra (SIR) +16,8 °C (precedente +15,4 °C il 21/12/2008);
Barberino di Mugello-Mangona (SIR) +15,8 °C (precedente +15,7 °C il 07/12/2006);
Barberino di Mugello-Monte di Fò (SIR) +15,5 °C (precedente +15,1 °C il 15/12/1998);
Campo Cecina-Colareta (ARSIA) +15,0 °C (precedente +14,6 °C il 03/12/2013).

Nella stessa giornata nuovo record di temperatura massima della seconda decade alla stazione di Cottede (ARPA Emilia-Romagna) con +17,8 °C (precedente +17,0 °C il 12/12/1988; record mensile +21,0 °C del 23/12/1987).

Martedì 17 dicembre 2013:
Volterra Le Balze (ARSIA) +18,4 °C (precedente +17,8 °C il 05/12/2006);
Barberino di Mugello-Mangona (SIR) +16,2 °C (precedente +15,8 °C il 16/12/2013);
Barberino di Mugello-Monte di Fò (SIR) +15,5 °C (eguagliato il 16/12/2013);
Passo delle Radici (ARPA Emilia-Romagna) +12,9 °C (precedente +12,8 °C il 23/12/2010).

Estremi termometrici mensili regionali:
Temperatura massima mensile:
Bagnone Iera GPRS (ARPAL) +20,5 °C il 03/12/2013
Temperatura minima mensile:
Palazzo del Pero (SIR) -9,4 °C il 18/12/2013

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Italia

Il mese di dicembre 2013 in Italia si è caratterizzato per temperature e per precipitazioni superiori alle corrispondenti medie di riferimento climatico.

Secondo i dati elaborati dall’ISAC CNR, il mese di dicembre 2013 a livello termico ha chiuso a livello nazionale con un’anomalia positiva di +0,82 °C rispetto alla media del trentennio di riferimento climatico 1971-2000. Le anomalie positive sono state notevoli su Trentino-Alto Adige, Veneto orientale e Friuli-Venezia Giulia dove hanno superato i +2 °C rispetto alla normalità climatica di riferimento. Al contrario, Sardegna, Sicilia e Calabria meridionale sono state le uniche aree dove si sono registrate anomalie negative rispetto alla media, che sono risultate pià nette sulla Sardegna nord-orientale con valori compresi tra -0,5 e -1 °C dalla media di riferimento climatico.

Sempre in base ai dati elaborati dall’ISAC CNR, le precipitazioni cumulate nel mese di dicembre 2013 sono risultate a livello nazionale in surplus del +14% rispetto alla media del trentennio di riferimento climatico 1971-2000. Tuttavia, gli accumuli precipitativi sono risultati molto irregolari per distribuzione sul territorio nazionale, tanto che le aree in surplus pluviometrico sono risultate parte delle regioni settentrionali, l’Abruzzo, le regioni meridionali e la Sicilia centro-orientale, con surplus massimo superiore al 200% su parte della penisola salentina. Al contrario, su Lombardia sud-orientale, Veneto meridionale, Friuli-Venezia Giulia, Liguria di Levante, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna e Sicilia sud-occidentale le precipitazioni cumulate mensili sono risultate inferiori alle medie di riferimento, con deficit massimi copresi tra il -75 e il -100% tra Emilia nord-orientale, Romagna, settori settentrionali di Umbria e Marche e sulla Toscana centro-meridionale.

Da segnalare alcuni nuovi record meteorologici tra le stazioni della rete WMO gestite dall’AM e dall’ENAV relativamente al periodo successivo al 1951.

Nuovo record di temperatura massima mensile più elevata

Martedì 3 dicembre 2013:
Albenga Villanova (ENAV) +22,0 °C (precedente +21,9 °C il 04/12/1979).

Nuovi record di temperatura massima media mensile più elevata

Ustica (AM) +17,2 °C (precedente +16,8 °C nel dicembre 2006);
Capo Mele (AM) +14,8 °C (precedente +14,7 °C nel dicembre 1994);
Sarzana Luni (AM) +14,0 °C (precedente +13,8 °C nel dicembre 1985);
Aviano (AM) +11,4 °C (precedente +11,3 °C nel dicembre 1954);
Treviso Sant’Angelo (AM) +10,8 °C (precedente +10,2 °C nel dicembre 2004);
Radicofani (AM) +9,5 °C (precedente +9,1 °C nel dicembre 1993);
Piacenza San Damiano (AM) +8,7 °C (precedente +8,3 °C nel dicembre 2006).

Nuovi record giornalieri delle precipitazioni cumulate

Domenica 1° dicembre 2013
Marina di Ginosa (AM) 121,0 mm il 01/12/2013 (precedente 63,8 mm il 05/12/2002);
Ustica (AM) 100,0 mm il 01/12/2013 (precedente 71,4 mm il 30/12/1992);
Gioia del Colle (AM) 87,6 mm il 01/12/2013 (precedente 65,0 mm l’08/12/1983).

Lunedì 2 dicembre 2013
Isola di Capri-Eliporto (AM) 98,0 mm il 02/12/2013 (precedente 87,4 mm il 07/12/1989).

Giovedì 26 dicembre 2013
Milano Malpensa (ENAV) 91,2 mm il 26/12/2013 (precedente 69,4 mm il 10/12/1954);
Novara Cameri (AM) 73,6 mm il 26/12/2013 (precedente 47,8 mm il 19/12/1977).

Nuovi record mensili delle precipitazioni cumulate

Genova Sestri (ENAV) 207,9 mm (precedente 205,4 mm nel dicembre 1973);
Isola di Capri-Eliporto (AM) 184,6 mm (precedente 166,6 mm nel dicembre 1969).

Europa

In Europa sono da segnalare alcuni nuovi record di temperatura massima mensile tra le principali stazioni meteorologiche della rete WMO.

Mercoledì 11 dicembre 2013:
Lerwick (Regno Unito) +12,8 °C (precedente +12,2 °C il 02/12/1948).

Mercoledì 25 dicembre 2013:
Salisburgo Aeroporto (Austria) +19,1 °C (precedente +18,7 °C l’08/12/2006).

Estremi termometrici mensili ufficiali nazionali italiani:
Temperatura massima mensile
Albenga Villanova (ENAV) +22,0 °C il 03/12/2013
Temperatura minima mensile
Plateau Rosa (AM) -16,4 °C il
29/12/2013

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