Dicembre 2012

Toscana

Il mese di dicembre 2012 in Toscana si è caratterizzato per temperature medie generalmente al di sotto delle medie climatiche di riferimento e per accumuli precipitativi con anomalie contrapposte, essendo risultati inferiori alla norma sull’estremo settore nord-occidentale e sulle aree meridionali e orientali della regione, mentre sul settore centrale e su quello occidentale gli accumuli sono stati superiori alle medie del periodo.

Il primo giorno del mese si caratterizzava per un minimo di bassa pressione sulla Corsica che determinava precipitazioni diffuse su tutta la Toscana, con fenomeni localmente intensi lungo la fascia costiera; nella giornata successiva un temporaneo miglioramento era seguito dal rapido transito in serata di un fronte freddo con associate precipitazioni, temporalesche lungo la fascia costiera, a carattere nevoso a partire da quote collinari.
Il giorno 3 si caratterizzava per un deciso, seppur temporaneo miglioramento, a sua volta seguito dall’ingresso di una perturbazione atlantica che il giorno 4 apportava precipitazioni su quasi tutta la regione; il giorno 5 si avevano ampie schiarite sulla Toscana settentrionale e residui fenomeni sui settori centro-meridionali della regione per la formazione di una linea d’instabilità; il giorno 6 si verificava un temporaneo miglioramento generale delle condizioni atmosferiche nel corso della giornata.
Il giorno 7 l’arrivo di una perturbazione dall’Atlantico settentrionale apportava nuove precipitazioni su tutta la regione, che in mattinata assumevano carattere nevischio fino in pianura sulle pianure interne settentrionali e che nel pomeriggio si intensificavano su tutto il territorio regionale, con quota neve in graduale risalita fatta eccezione per la pianura pistoiese dove i fenomeni continuavano ad assumere carattere nevoso, determinando accumuli localmente fino a 8-10 cm; dopo le schiarite notturne, locali fenomeni di nevischio e neve si verificavano fino in pianura sui settori centro-orientali della regione anche il giorno 8 per sfondamento, quando i venti si disponevano dai quadranti settentrionali e si intensificavano addossando nubi e precipitazioni al versante est dell’Appennino. Un generale e deciso miglioramento del tempo si aveva il giorno 9.
La prima decade del mese si chiudeva con la formazione di un minimo pressorio sul Mar Ligure che determinava il rapido transito di una perturbazione con precipitazioni sparse di breve durata.

Nella carta sottostante elaborata dal Consorzio LaMMa sono rappresentate le forti anomalie negative di temperatura media registrate sul territorio regionale nel corso della prima decade rispetto al periodo di riferimento climatico 1961-1990:

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La seconda decade del mese iniziava con un temporaneo rinforzo dell’alta pressione sul Mediterraneo centrale che determinava condizioni di tempo stabile con gelate notturne diffuse il giorno 11 e il giorno 12.
Il giorno 13 l’attivazione di un flusso umido prefrontale determinava un rapido aumento della copertura nuvolosa nelle prime ore della giornata associata a successive deboli nevicate senza accumulo fino in pianura nella parte centro-settentrionale della regione, comprese anche localmente alcune aree costiere; in serata intensificazione dei fenomeni a partire dal settore nord-occidentale con quota neve in rapida salita.
Il giorno 14 l’intensificazione di correnti calde e umide determinava l’arrivo di precipitazioni su quasi tutto il territorio regionale, che sulle province nord-occidentali (Massa e Carrara, Lucca e Pistoia) risultavano localmente intense e persistenti; nel corso del giorno 15 le precipitazioni interessavano tutta la Toscana, con i fenomeni abbondanti che raggiungevano anche la provincia di Prato, oltre a persistere nelle aree già interessate durante la giornata precedente, mentre contemporaneamente il flusso di correnti calde e umide faceva registrare un nuovo record di temperatura massima mensile presso una stazione agrometeorologica regionale. Un temporaneo miglioramento associato a condizioni di variabilità con ampie schiarite si verificava il giorno 16.

Nella carta sottostante elaborata dal Servizio Idrologico Regionale sono rappresentate le precipitazioni cumulate nell’arco delle 24 ore nel periodo compreso tra le ore 13:30 di venerdi 14 e le ore 13:30 di sabato 15 dicembre 2012 in Toscana:

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Il giorno 17 la formazione di un minimo pressorio sul Mar Ligure determinava un nuovo peggioramento con precipitazioni diffuse, più intense sulla Toscana centro-settentrionale.
La seconda decade di dicembre si concludeva con il temporaneo ritorno dell’alta pressione che determinava un miglioramento del tempo, seppur associato a nebbie e nubi basse nelle aree pianeggianti, in diradamento nel corso della giornata del 19; nuovo aumento della copertura nuvolosa invece il giorno 20 con l’arrivo di nuove locali precipitazioni tra la tarda serata e la notte successiva.
La terza decade iniziava col passaggio di una perturbazione con precipitazioni diffuse di debole intensità, a carattere nevoso a quote collinari; miglioramento deciso del tempo il giorno 22 seppur con foschie dense e nebbie nelle aree pianeggianti interne.
Il giorno 23 l’attivazione di venti umidi da sud determinava un aumento della copertura nuvolosa di tipo medio-basso, associato a pioviggini sulle aree a ridosso della dorsale appenninica; il giorno 24 si verificava un miglioramento delle condizioni atmosferiche su tutta la regione.
Il giorno 25 si riattivavano correnti umide, con associate precipitazioni sparse sulla Toscana settentrionale; i fenomeni divenivano più diffusi nel corso della giornata del 26, assumendo localmente carattere di forte intensità sulla Toscana orientale; ulteriori precipitazioni di debole intensità si verificavano nella serata del giorno 27.
Tra il giorno 28 e il giorno 31 l’aumento della pressione determinava condizioni di tempo stabile e soleggiato, con temperature massime che nella giornata del 28 raggiungevano valori nettamente superiori alle medie del periodo nelle aree pianeggianti e lungo la costa, con due nuovi record di temperatura massima mensile (presso una stazione idrologica e presso una stazione agrometeorologica regionale) e con il record di temperatura massima della terza decade di dicembre eguagliato alla stazione meteorologica AM di Pisa San Giusto con +18,0 °C (stesso valore del 23/12/1995, seppur distante dal record di temperatura massima mensile di +20,4 °C del 16/12/1989).

Dal punto di vista termico il mese ha chiuso sottomedia in quasi tutta la regione con anomalie maggiori (oltre -1,0 °C) fra Fiorentino, Aretino, Senese e interno Grossetano, fanno eccezione il crinale Appenninico Lucchese e Pistoiese, che hanno chiuso con valori leggermente al di sopra della media, e l’Arcipelago, che ha chiuso con scarti positivi fino a 3 °C fra Pianosa e Montecristo.

Queste sono le anomalie delle temperature medie mensili elaborate rispetto alla media CLINO 1961-1990 (reanalisi elaborata dal Consorzio LaMMA).
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Dal punto di vista pluviometrico il mese ha chiuso con la regione sostanzialmente divisa in due: è risultato sopra media, compreso generalmente fra il 25% e il 50%, in gran parte del Fiorentino (eccetto la Romagna Toscana), sul Pratese, Pistoiese, zone pianeggianti e costiere Lucchesi e sul Livornese mentre ha chiuso con surplus fra il 50% e il 75% quasi tutto il Pisano; d’altro canto ha chiuso con deficit fra il 25% e il 50% su Massese, Appennino Lucchese, Romagna Toscana, Aretino, Senese, Amiatino e nord Grossetano mentre è risultato fra il 50% e il 75% sulla Maremma Grossetana, recentemente alluvionata, che aveva visto surplus fino al 400% nel mese di Novembre.

Queste le anomalie di precipitazione mensile elaborate sulla media 1996-2011 (reanalisi elaborata dal Servizio Idrologico Regionale per il report pluviometrico mensile).
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Di seguito sono indicati i nuovi record di temperatura massima mensile registrati nel corso del mese; non sono da segnalare, invece, nuovi record di temperatura minima mensile.

Sabato 15 dicembre 2012
Castelnuovo Val di Cecina-Vado la Lepre +14,0 °C (precedente +13,8 °C il 05/12/2006).

Venerdì 28 dicembre 2012
Forte dei Marmi (ADB Serchio) +19,0 °C (precedente +18,7 °C il 03/12/2003 e il 16/12/2011);
Capannori-La Gallonzora (Comunità Montana Area Lucchese/ARSIA) +17,9 °C (precedente +17,1 °C il 03/12/2003).

Estremi mensili regionali:
Temperatura massima mensile:
Pisa Città (ARSIA) +19,8 °C il 28/12/2012
Temperatura minima mensile:
Lago Scaffaiolo (ARPA Emilia-Romagna) -11,9 °C il 09/12/2012

Italia

Il mese di dicembre 2012 si è caratterizzato complessivamente a livello nazionale per temperature al di sotto delle medie di riferimento climatico, avendo chiuso con un’anomalia di -0,59 °C in base ai dati ISAC-CNR; relativamente alle precipitazioni cumulate mensili il mese è risultato complessivamente al di sotto della norma con deficit medio nazionale attorno al 20%.
Analizzando le anomalie termiche a livello nazionale, le uniche aree ad aver chiuso il mese su valori allineati o leggermente superiori alle rispettive medie di riferimento climatico sono state la Sardegna centro-meridionale e l’estremo lembo costiero occidentale della Sicilia. Tra le zone che hanno chiuso il mese con valori termici inferiori alle medie climatiche le maggiori anomalie termiche negative sono state registrate sul settore occidentale del Trentino-Alto Adige, lungo la costa e nella pianura sublitoranea dell’Emilia-Romagna e nell’area dell’Aspromonte in Calabria: tutte queste zone si sono caratterizzate per anomalie di oltre -1 °C dalle rispettive medie mensili.
Tra le stazioni meteorologiche ufficiali della rete WMO presenti in Italia non sono da segnalare nuovi record mensili di temperatura.
A livello pluviometrico il mese di dicembre 2012 si è caratterizzato per accumuli totali generalmente inferiori alle medie del periodo su gran parte delle regioni settentrionali e centrali, su Molise, Puglia, Sardegna e settore sud-orientale della Sicilia; valori superiori alle medie mensili si sono registrati invece su Campania, Basilicata, Calabria e gran parte della Sicilia (escluso il settore sud-orientale), oltre ad alcune aree più circoscritte nelle altre regioni italiane. Le aree con i maggiori deficit pluviometrici sono state la Valle d’Aosta, il Piemonte centro-settentrionale, le Marche e la Sardegna; le zone con i maggiori surplus pluviometrici sono state invece la Calabria e il settore nord-orientale della Sicilia.

Estremi mensili ufficiali nazionali:
Temperatura massima mensile:
Lamezia Terme-Sant’Eufemia (ENAV) +21,5 °C il 26/12/2012
Temperatura minima mensile:
Plateau Rosa (AM) -20,8 °C il 02/12/2012

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